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La storia

la_storia-444972_203x203L’edificazione del primo convento di frati cappuccini del Lazio si deve all’intenzione di venire incontro alle esigenza di ospitalità dei tanti pellegrini e religiosi che nel 1600 transitavano sulla via Nomentana da e verso Roma ed i santuari circostanti.

Situato su una piccola altura, il Conventino fu costruito in tempi rapidissimi, fra il 1608 e il 1610, fra l’altro con avanzi di materiale romano. La sue consacrazione avvenne solennemente il 14 novembre 1610 e fu officiata, richiamando una grande partecipazione di popolo, dal Vescovo di Sulmona Mons. Cesare Fedeli il quale oltre all’altare maggiore benedisse le due cappelle laterali, una dedicata a San Francesco e l’altra a San Michele. Inoltre sotto l’altare maggiore furono collocate le reliquie del corpo di San Felicie I, Papa e Martire.

Nel 1630 ad appena 20 anni dalla sua fondazione l’ordine dei Cappuccini decise, per motivi logistici, di dismettere il Convento che fu acquistato da Giovan Battista Borghese, il quale già a partire dal 1638 dopo aver eseguito alcuni lavori di manutenzione lo scelse come luogo di villeggiatura per la sua famiglia.

Nel 1867 il Conventino si vide scenario della memorabile battaglia di Mentana combattuta da Garibaldi contro i Franco-Pontifici Zuavi. Ancora oggi, sulle pareti della Chiesa, si notano graffiti alcuni nomi di soldati francesi, qui ricoverati.

Nel 1964 il Conventino è stato acquistato, insieme al parco circostante, dal medico odontoiatra Carlo Ettore De Vecchis che riportò in uso l’antica struttura: con tempo e passione ha restaurato il vecchio convento, e rimesso in vita il giardino, dedicando attenzione ad ogni singolo dettaglio. Allora come oggi.